Decreto Ministeriale n.25/2012

Il giorno 23 Marzo 2012 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale n. 25/2012 del Ministero della Salute “Disposizioni tecniche concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento dell’acqua destinata al consumo umano”, che abroga il D.M. 443/90 “Regolamento recante disposizioni tecniche concernenti apparecchiature per il trattamento domestico di acque potabili”.

Con la pubblicazione del DM 25, molte sono le cose destinate a cambiare nell’universo del trattamento dell’acqua destinata al consumo umano e le conseguenze di questo cambiamento interesseranno i produttori, i distributori, gli installatori, i manutentori e anche i consumatori, ossia gli utenti finali.

Il Decreto Ministeriale n. 25/2012 si inserisce in un contesto critico, in quanto la pubblicazione del decreto 443 risale al 1990, quando ancora non era disponibile una regolamentazione relativa alla qualità dell’acqua potabile (la Direttiva 98/83 è stata pubblicata nel 1998 e recepita in Italia nel 2001 con il D.Lgs n.31). Inoltre dal 1990 ad oggi il panorama produttivo delle tecnologie per il trattamento dell’acqua si è notevolmente ampliato, sia per quanto riguarda la tipologia dei prodotti disponibili, sia per quanto riguarda l’attenzione alle fasi relative alle loro prestazioni, alla loro installazione e alla loro gestione.

Un primo punto molto importante di questo nuovo Decreto riguarda il costruttore e il distributore, che hanno la piena responsabilità di mettere in commercio apparecchiature “sicure”, sia per quanto riguarda i requisiti generali di sicurezza che per quelli specifici, il che significa ad esempio conformità dei materiali costruttivi al contatto con acqua destinata al consumo umano (DM 174/2004). Inoltre per poter garantire che l’acqua trattata resti sempre conforme ai requisiti di legge (DLgs n.31) è lasciata all’utilizzatore stesso la facoltà di valutare le performances del prodotto, effettuando prelievi prima e dopo il trattamento, e confrontandole con quanto dichiarato dal produttore.

In secondo luogo, il Decreto specifica chiaramente la responsabilità per il produttore ed il venditore circa cosa debba essere presente nelle istruzioni e nei manuali di montaggio ed istruzione delle apparecchiature, soprattutto evidenziando l’importanza della corretta manutenzione, che deve essere affidata ad aziende competenti, in grado di fornire supporto ed assistenza, e delle procedure di progettazione, installazione e collaudo delle apparecchiature connesse alla rete idrica, che devono essere svolta a cura di imprese abilitate all’esercizio di queste attività (DM 37/2008 ex legge 46/90).

Tutto ciò consentirà dunque solo a produttori e distributori “seri” di operare nel mercato, in quanto solo questi potranno fornire la “progettazione”, insieme al prodotto, ed in quanto l’installatore dovrà rilasciare una dichiarazione di conformità, che metterà il consumatore al riparo da qualsiasi successivo danno, anche derivante da pubblicità false e ingannevoli relative alle prestazioni dei prodotti , poiché essi dovranno essere pubblicizzati utilizzando esclusivamente argomentazioni fondate su dati scientifici comprovati (nazionali e non) e non generiche.

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