Cybersecurity: crescono gli attacchi informatici alle imprese durante la pandemia

Febbraio 23, 2021
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Il 2020 è stato un anno di emergenza anche sul fronte della cybersecurity. La pandemia ha spostato online numerose attività quotidiane e ha dato un fortissimo impulso allo smart working, ampliando notevolmente la possibilità di falle nel sistema informatico delle aziende: l’utilizzo di dispositivi personali, reti domestiche e piattaforme di collaborazione hanno, infatti, moltiplicato le superfici d’attacco a disposizione degli hacker. E così, lo scorso anno, ben il 40% delle grandi imprese italiane ha subito un aumento degli attacchi informatici rispetto all’anno precedente.
È uno dei dati più allarmanti emersi dall’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection 2021 della School of Management del Politecnico di Milano, che rileva anche come la crisi legata al Covid 19 abbia costretto le imprese italiane a fronteggiare le aumentate sfide di sicurezza con budget ridotti: il 19% ha diminuito gli investimenti in cybersecurity (contro il 2% del 2019) e solo il 40% li ha aumentati (era il 51% l’anno precedente). Tuttavia, per oltre un’impresa su due (54%) l’emergenza è stata un’occasione positiva per investire in tecnologie e aumentare la sensibilità dei dipendenti riguardo alla sicurezza e alla protezione dei dati.
L’impatto economico della pandemia ha rallentato ma non arrestato, la crescita del mercato della cybersecurity, che nel 2020 ha raggiunto un valore di 1,37 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto all’anno precedente (+11% nel 2019 rispetto al 2018), di cui il 52% è rappresentato dalle soluzioni di security e il 48% dai servizi.
Sempre secondo le analisi e i risultati della ricerca, gli investimenti in cybersecurity sono legati principalmente alla gestione dell’emergenza, come testimonia la crescita della spesa in Endpoint Security. Cloud, Smart Working e Big Data sono i trend del digitale che hanno maggiormente influenzato la gestione della sicurezza negli ultimi dodici mesi. Degni di nota anche Operational technology (Ot) security, che riscontra un’accelerazione degli investimenti, e Artificial intelligence, utilizzata in ambito cybersecurity dal 47% delle aziende.
L’incremento di minacce e attacchi cyber mostra come sia sempre più necessario fare innovazione per proteggersi, coinvolgendo nel processo specialisti adeguati (competenze difficili da reperire), facendo formazione al personale, investendo un budget adeguato.
Ne sono convinti gli addetti ai lavori dei sistemi IT aziendali e gli specialisti in cyber security, ma questa consapevolezza è ancora spesso carente ai vertici delle imprese, innanzitutto se PMI e microimprese.

[Fonte: INNOVATIONPOST.IT]
23 febbraio 2021

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