Economia circolare: UNI lavora a due nuove norme

Marzo 9, 2021
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Si è da poco chiusa l’inchiesta pubblica preliminare per i lavori che andranno a definire due nuove norme UNI sull’economia circolare, un tema tanto importante quanto di estrema attualità e urgenza.
La Commissione economia circolare dell’Ente Italiano di normazione, infatti, sta lavorando a due progetti di norme nazionali sulla misurazione della circolarità (UNI1608856) e sull’analisi di buone pratiche italiane (UNI1608977).
La pubblicazione dei due progetti, prevista entro fino anno, colmerà il vuoto normativo presente in Italia nell’ambito dell’economia circolare, e anticiperà di almeno un anno e mezzo, sia in termini di tempo che di contenuti, la pubblicazione di 3 dei 4 standard ISO della serie 59000, dedicati appunto all’economia circolare.
Il progetto di norma sulla misurazione della circolarità (UNI1608856) è dedicato ai metodi e agli indicatori per la misurazione il livello di circolarità delle organizzazioni (imprese, istituzioni, realtà non profit, ecc.). Il documento definisce un set di indicatori che, attraverso un sistema di rating, permette di valutare il livello di circolarità dell’organizzazione o anche di un gruppo di organizzazioni. Non sono previsti livelli minimi: il rating valuta il livello raggiunto rispetto al massimo teoricamente possibile, e incrementabile nel tempo.
Dedicata all’analisi di buone pratiche di economia circolare – con l’obiettivo di valutarne funzionamento e prestazioni, oltre che favorirne la replicabilità – è il seconda norma in progettazione (UNI1608977).
Il documento riporta i risultati delle performance e degli impatti (complessivi e non solo ambientali) di una serie di esperienze sviluppate da alcune organizzazioni italiane selezionate. Le esperienze valutate sono suddivise in aree macro-tematiche: prodotto come servizio, estensione ciclo di vita del prodotto, utilizzo dei sottoprodotti, ecc. Il documento tratta anche i miglioramenti quantitativi e qualitativi attesi e la replicabilità delle pratiche.
I due progetti rappresentano una sintesi delle posizioni di diversi stakeholder nazionali che partecipano alla commissione (64 organizzazioni). Gli indicatori di circolarità proposti e le 24 buone pratiche italiane presentate hanno già ricevuto, inoltre,  apprezzamenti a livello internazionale, come contributi tecnici per la redazione di due norme ISO sull’economia circolare.
I nuovi documenti UNI sull’economia circolare si prestano a diverse applicazioni pratiche quali, ad esempio, la certificazione della circolarità di un’organizzazione, il supporto ai bandi pubblici (che potrebbero usare le norme UNI per premiare, secondo criteri oggettivi, la circolarità), la sistematizzazione delle buone pratiche italiane per la replicabilità delle esperienze di successo.
In tema di economia circolare, ICIM SPA è il primo ente italiano ad aver avuto l’accreditamento per la certificazione volontaria secondo lo schema ISCC Plus  (ISCC System Gmbh: International Sustainability & Carbon Certification). ISCC è un sistema di certificazione della sostenibilità applicabile a livello globale e copre tutte le materie prime sostenibili, comprese le biomasse agricole e forestali, i materiali circolari e bio-based e le energie rinnovabili.

[Fonte: EconomiaCircolare.it]

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