I MOCA. Supporto tecnico per processi conformi.

Luglio 5, 2021
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I MOCA in onda con Striscia la Notizia

Recentemente è andato in onda su Striscia la Notizia un servizio che ha portato l’attenzione del pubblico sul tema dei MOCA, Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti.

Nel servizio, si è voluto mettere in guardia gli spettatori rispetto a oggetti, contenitori e utensili di cucina privi di marchio CE “bicchiere e forchetta” oppure realizzati con materiali di scarsa qualità, spesso d’importazione e venduti a basso prezzo. È stato evidenziato, anche, come la Legge italiana, per la sua formulazione, lasci, purtroppo, qualche spiraglio ai produttori e importatori senza scrupoli e si è lanciato un appello affinché diventi obbligatorio apporre su tutti i MOCA il marchio che consenta al consumatore di acquistare, a colpo sicuro, oggetti che non mettano in pericolo la salute.

Non è un caso che una trasmissione seguita dal grande pubblico abbia voluto occuparsi del tema: si moltiplicano gli allarmi per la salute dei consumatori e anche l’ultimo report pubblicato dal RASFF – il Rapid Alert System for Food and Feed, ben noto agli addetti ai lavori – ha evidenziato numerose non conformità relative ai MOCA, migrazione di sostanze come formaldeide, ammine aromatiche e metalli pesanti nonché numerose irregolarità bloccate alla frontiera (per la gran parte di importazione cinese).

Cresce parimenti, la sensibilità del consumatore verso i gusto e la salubrità dei cibi che, spesso, è correlata alla preparazione in pentole e accessori che si vogliono sempre più performanti e a prova delle cotture più diverse.

È, dunque, un momento cruciale per presentarsi sul mercato con tutte le carte in regola, nel rispetto delle buone pratiche di fabbricazione ed evidenziando tutte le caratteristiche positive del proprio prodotto, ad esempio sottolineando l’impiego di materiali con caratteristiche ideali per questo o quell’utilizzo o, ancora, raccontando come il design utilizzato contribuisca alla sicurezza per il consumatore (basti pensare al “design igienico” degli attacchi dei manici). 

È importante anche differenziarsi dalle aziende che non rispettano le regole traendone un vantaggio competitivo, e difendersi da ogni tipo di contraffazione opponendo una carta di identità dei prodotti in piena regola.

Non è semplice, tuttavia, districarsi tra tutte le norme e le disposizioni legislative, ancor di più se il proprio mercato va oltre i confini nazionali: le aziende devono in ogni caso sapere che solo Il rispetto della compliance normativa e legislativa può garantire la libera circolazione dei prodotti all’interno della Comunità Europea e consentire di cautelarsi verso la responsabilità per danno da prodotti difettosi (un tema, questo, estremamente sentito in alcuni paesi europei e in decisa crescita anche in Italia). Com’è noto, inoltre, violazioni alle norme di riferimento possono causare rischi di sanzioni, perdite finanziarie e danno reputazionale, quest’ultimo aspetto ancor più vero nell’epoca dei social media e della comunicazione virale.

TIFQ può fornire supporto tecnico alle aziende che intendono identificare e adottare processi e metodologie in linea con la legislazione cogente in materia di MOCA.

Naturalmente l’ambito di applicazione della legislazione MOCA non riguarda solo i prodotti a disposizione del consumatore finale ma anche macchinari e apparecchiature per la lavorazione, la preparazione, l’imballaggio, il trasporto, la conservazione, la somministrazione di cibi e bevande, incluso il settore ho.re.ca.

In particolare, i tecnici TIFQ possono supportare le aziende del foodtech perché rispondano a tutti i requisiti previsti dai regolamenti nelle attività di: 

  • verifica tecnica dei prodotti con riferimento alle parti a contatto con gli alimenti (MOCA);
  • definizione del piano di prove per garantire la piena conformità alla normativa cogente;
  • redazione della dichiarazione di conformità dei prodotti,
  • verifica delle prassi di corretta progettazione relativamente ai requisiti di igiene e di pulibilità;
  • valutazione  e adeguamento dei processi aziendali alle buone pratiche di fabbricazione (GMP).

Non ultimo, TIFQ può erogare formazione specifica al personale addetto alla produzione o alla lavorazione dei MOCA in modo da poter garantire che durante l’intero processo – dalla materia prima, al prodotto finito, fino allo stoccaggio – non intervengano mai comportamenti o elementi tali da inficiare la qualità e la sicurezza del prodotto.

Il settore del foodtech rappresenta un’eccellenza dell’industria italiana e va dunque, valorizzato e tutelato, per il bene e la salute di tutti.

Legislazione di riferimento:

  • Regolamento 1935/2004: Materiali a contatto con gli alimenti.
  • Regolamento CE 2023/2006: applicazione delle GMP nei processi di produzione e manutenzione dei prodotti a contatto con sostanze alimentari.
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