SCIP Substances of Concern In articles as such or in complex objects (Products)

Febbraio 10, 2021
https://www.tifq.it/wp-content/uploads/2021/02/AdobeStock_295023873-MODIFICATA-1-e1613990300516.png
Da dove nasce lo SCIP Database

La nuova Direttiva quadro sui rifiuti (UE) 2018/851, recepita in Italia con il D.Lgs.  n. 116/2020, estende ai fornitori di articoli o prodotti i doveri del Regolamento REACH, con la richiesta di comunicare le informazioni sulla presenza di sostanze contenute nell’elenco delle sostanze candidate all’ECHA e nella supply chain, fino ai consumatori (su richiesta).

La revisione della direttiva quadro dei rifiuti nasce dalla consapevolezza che quando i prodotti, i materiali e le sostanze diventano rifiuti, la presenza di sostanze pericolose preoccupanti può rendere tali rifiuti inadatti per il riciclaggio o la produzione di materie prime secondarie di elevata qualità.

Pertanto, è necessario promuovere misure intese a ridurre la presenza di sostanze pericolose in tutti i materiali e i prodotti, inclusi i materiali riciclati, e garantire che siano comunicate informazioni sufficienti sulla presenza di sostanze pericolose alle parti interessate

Notifica SCIP

Sulla base di queste considerazioni, dal 5 gennaio 2021 dovranno essere trasmesse all’ECHA (Agenzia europea delle sostanze chimiche) le informazioni sugli articoli contenenti sostanze estremamente preoccupanti (presente nell’elenco di sostanze candidate del REACH – candidate list) in una concentrazione superiore allo 0,1 % p/p e immesse sul mercato dell’UE.

Questa novità è un’estensione dell’obbligo di comunicazione lungo la catena di approvvigionamento secondo l’art. 33 del Regolamento REACH, anche se soggetto a controlli e a regime sanzionatorio specifici.

Chi è soggetto a obbligo?

Devono fornire informazioni all’ECHA:

  • produttori e assemblatori dell’UE;
  • importatori dell’UE;
  • distributori dell’UE di articoli e altri attori della catena di approvvigionamento che immettono articoli sul mercato;
  • dettaglianti e gli altri soggetti della catena di approvvigionamento che forniscono articoli direttamente ed esclusivamente ai consumatori sono esentati dall’obbligo di presentare informazioni alla banca dati SCIP.

Quali informazioni devono essere comunicate all’ECHA?

I fornitori di articoli devono notificare all’ECHA le seguenti informazioni:

  • dati che consentano l’identificazione dell’articolo;
  • nome, intervallo di concentrazione e ubicazione della/e sostanza/e presente/i nell’elenco delle sostanze candidate presente/i in quell’articolo;
  • altre informazioni che consentano l’uso sicuro dell’articolo, in particolare che ne garantiscano la corretta gestione quando viene convertito in rifiuto.

 

Quali dati trasmessi alla banca dati SCIP saranno pubblicati dall’ECHA?

  • Le informazioni trasmesse alla banca dati SCIP saranno accessibili al pubblico e pertanto disponibili prontamente agli operatori dei rifiuti nell’obiettivo di colmare le attuali lacune nel flusso delle informazioni.
  • L’ECHA pubblicherà le informazioni ricevute come pervenute sul proprio sito web.
  • L’ECHA garantirà, qualora giustificata, la protezione delle informazioni commerciali riservate.

Conoscere il portafoglio della propria azienda

Dopo avere accertato di essere soggetto a obbligo è opportuno:

  • ESAMINARE il portafoglio di articoli in quanto tali o in oggetti complessi (prodotti) della propria azienda.
  • IDENTIFICARE quali articoli in quanto tali o in prodotti contengano sostanze estremamente preoccupanti presenti nell’elenco di sostanze candidate in una concentrazione superiore allo 0,1 % (peso su peso dell’articolo).

Cosa si intende per articolo ai sensi di REACH

  • Ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 3, di REACH, un articolo è un «oggetto a cui sono dati durante la produzione una forma, una superficie o un disegno particolari che ne determinano la funzione in misura maggiore della sua composizione chimica».
  • Un oggetto complesso è un «oggetto costituito da più di un articolo».
  • Gli articoli che vengono assemblati o montati in oggetti complessi restano articoli fintanto che mantengono una forma, una superficie o un disegno particolari o fintanto che non diventano rifiuti.

Adattare i propri dati

  • Stabilire come l’articolo o l’oggetto complesso (prodotto) sarà identificato nella notifica (ad es. codice EAN, GTIN, GPC, numero di catalogo, identificativo articolo ECHA, numero del pezzo).
  • Individuare la categoria dell’articolo dell’oggetto complesso a partire da un elenco armonizzato basato sulla funzione o sull’uso.
  • Annotare le caratteristiche dell’articolo o dell’oggetto complesso che possono contribuire a distinguere l’articolo o l’oggetto complesso indicato nella notifica.
  • Definire le istruzioni per l’uso sicuro prescritte per gli articoli in quanto tali e in oggetti complessi, incluse le istruzioni di smontaggio.
  • Reperire le informazioni sui componenti che contengono sostanze estremamente preoccupanti (presenti nell’elenco di sostanze candidate) in una concentrazione superiore allo 0,1 % p/p e indicare in che numero/quantità l’articolo correlato è contenuto nell’oggetto complesso.
  • Raccogliere le informazioni sulla/e sostanza/e presente/i nell’elenco di sostanze candidate presente/i nell’articolo.

Preparare la propria trasmissione di informazioni

L’ECHA ha stabilito che le informazioni da trasmettere al database SCIP devono essere contenute in un dossier nel formato i6z e preparato sulla piattaforma gratuita IUCLID; piattaforma già nota per la registrazione di sostanze, miscele pericolose e articoli ai sensi del Regolamento Reach, e ora potenziata per le notifiche SCIP.

TIFQ può supportare le aziende per:

  • Registrazione dell’azienda presso il portale ECHA e la piattaforma IUCLID.
  • Esame del portafoglio dell’azienda per identificare quali articoli in quanto tali o in prodotti contengano sostanze estremamente preoccupanti presenti nell’elenco di sostanze candidate in una concentrazione superiore allo 0,1 % (peso su peso dell’articolo).
  • Identificazione dell’articolo o dell’oggetto complesso (prodotto) per la notifica (ad es. codice EAN, GTIN, GPC, numero di catalogo, identificativo articolo ECHA, numero del pezzo).
  • Identificazione della categoria del prodotto.
  • Definizione caratteristiche dell’articolo o dell’oggetto complesso che possono contribuire a distinguere l’articolo o l’oggetto complesso indicato nella notifica.
  • Analisi dei prodotti e identificazione delle famiglie da notificare sulla base de criteri di:
    • notifica singola e raggruppamento di articoli quasi identici;
    • raggruppamento di oggetti complessi quasi identici;
    • approccio dell’articolo rappresentativo.
  • Definizione delle istruzioni per l’uso sicuro per gli articoli e i prodotti, incluse le istruzioni di smontaggio e smaltimento.
  • Reperimento delle informazioni sui componenti che contengono sostanze estremamente preoccupanti (presenti nell’elenco di sostanze candidate) in una concentrazione superiore allo 0,1 % p/p.
  • Raccolta delle informazioni sulla/e sostanza/e presente/i nell’elenco di sostanze candidate presente/i nell’articolo.
  • Caricamento delle informazioni sul database SCIP in formato IUCLID, con la predisposizione del dossier.
  • Assistenza e mantenimento dell’aggiornamento delle informazioni sulla piattaforma.
  • Formazione relativamente a tutte le tematiche, anche nella modalità training on the job.

Si tenga presente che la data del 5 gennaio 2021 è una data di partenza dell’obbligo e non di arrivo, e che il costante aggiornamento delle sostanze in candidate list oltre che il progresso tecnico, richiedono un approccio sistemico e continuativo che consenta alle aziende di aggiornare dossier e notifiche tempestivamente.

Sede
SOLUZIONI E SUPPORTO TECNICO PER LA CRESCITA DEL VALORE IMPRENDITORIALE DELLE IMPRESE.

Capitale Sociale € 10.000,00 interamente versato – C.F./P.IVA e Iscriz. Reg. Imprese n. 04725630968 – R.E.A. n. MI-1767708

Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di ICIM GROUP.