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09/05/2016 Events

Sono disponibili per il download le relazioni della Giornata Tecnica del 4 maggio 2016.

Per il download è sufficiente cliccare sul titolo del documento di interesse.

E’ necessaria la registrazione gratuita al sito TIFQ-Docs che verrà richiesta automaticamente dal sistema al primo tentativo di download.

 

 

 


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29/03/2016 EventsNews

 

Il giorno 4 maggio 2016 si terrà a Roma presso il Ministero della Salute una giornata di studio sulle tematiche di sicurezza sanitaria correlate alle case dell’acqua.
La giornata avrà come obiettivi la messa a fuoco delle problematiche tecniche e sanitarie connesse con l’installazione e la gestione di sistemi per il trattamento delle acque potabili in punti per l’erogazione diretta ai consumatori finali abitualmente denominate “case dell’acqua”, in particolare sulle normative vigenti ai fini di tutela sanitaria dei consumatori e sulle responsabilità da esse attribuite in primo luogo ai Sindaci e alle Amministrazioni Comunali che da loro dipendono, ai costruttori, agli installatori e ai gestori di tali sistemi, nonché dei gestori delle reti idriche che li alimentano.

Scarica la locandina dell’evento
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Bruxelles, 28.11.2013. “Orientamenti dell’Unione sul regolamento (UE) n. 10/2011 riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari, per quanto concerne le informazioni all’interno della catena di approvvigionamento

Un problema fondamentale è la valutazione dei rischi e dei pericoli nell’intera catena di fabbricazione degli oggetti in materiale plastico. Ogni singola fase a partire dal produttore del polimero allo linea di formazione e stampaggio. L’utilizzatore del polimero deve garantire che il suo processo non contamini una materia prima idonea la cui conformità deve essere dichiarata dal produttore del polimero.

Di conseguenza è essenziale uno scambio di informazioni ottimizzato per garantire la conformità dell’oggetto finale, il quale dovrà essere verificato mediante prove nelle prevedibili condizioni di utilizzo (simulante, tempo, temperatura)

In altre parole, la comunicazione a monte e a valle nella catena di approvvigionamento può contribuire a individuare informazioni pertinenti che permettono a fornitori e clienti di svolgere adeguatamente il loro lavoro sulla conformità.

 

Bruxelles, 21.02.2014. Orientamenti dell’Unione sul regolamento (UE) n. 10/2011 riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari”

Tale documento di orientamento tratta gli aspetti generali del regolamento sulle materie plastiche e da specifiche spiegazioni:

  • Su ciò di cui tratta e ciò di cui non tratta il regolamento sulle materie plastiche;
  • Sulle categorie funzionali di additivi e sostanze ausiliarie della polimerizzazione;
  • Sulle sostanze incluse nell’elenco dell’Unione;
  • Sul perché alcune sostanze sono esentate dall’inclusione nell’elenco dell’Unione e disposizioni applicabili per tali sostanze;
  • Sullo stato di biocidi in materiali e oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari;
  • Sugli additivi a doppio uso;
  • Sulle disposizioni transitorie.

 

01.01.2016: Fibre di vetro aggiunte alle plastiche e requisiti del regolamento CE 10/2011

A partire dal 1 gennaio 2016 si applicano anche per le fibre di vetro i requisiti per gli additivi utilizzati nella produzione di materiali plastici previsti dall’articolo 5 del regolamento CE n. 10/2011.



Ministero della Salute, 20 Maggio 2014. “Indicazioni da parte del Ministero della Salute per i controlli su oggetti in lega metallica diversa dagli acciai inossidabili (rivestiti e non) e su oggetti rivestiti di smalto porcellanato destinati al contatto con alimenti”

La valutazione della conformità al contatto alimentare deve essere effettuata caso per caso, e si basa su tre fattori principali:

  • La conoscenza della composizione della lega metallica
  • La conoscenza della tipologia di alimenti a cui l’oggetto è destinato
  • La valutazione del rischio di eventuali sostanze migrate nell’alimento in condizioni di utilizzo il più possibile riproducenti le reali condizioni d’uso.

L’indicazione ministeriale classifica gli oggetti in ceramica diversamente dagli oggetti in smalto porcellanato:

  • Relativamente agli oggetti in ceramica il Decreto Ministeriale 4/4/85 prevede la ricerca analitica di Piombo e Cadmio, in condizioni di cessione prestabilite (acido acetico al 4%, 22°C per 24 ore, diversi limiti a seconda degli oggetti). Infatti la legislazione sulle ceramiche, armonizzata a livello comunitario, prevede limiti solo per Piombo e Cadmio proprio in virtù della composizione degli oggetti disciplinati.
  • Relativamente agli oggetti in smalto porcellanato definiti anche come “ceramiche tecniche”, la raccomandazione del Ministero prevede la verifica della composizione della lega e del rivestimento superficiale, al fine di tracciare l’eventuale migrazione dei metalli ivi presenti, migrabili alla stessa stregua di Piombo e Cadmio, che non vengono assolutamente considerati. Pertanto la verifica della migrazione dei singoli costituenti.

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09/01/2016 Uncategorized

Prima dell’emanazione del Decreto Ministeriale N. 174/2004 in Italia la legislazione relativa ai materiali utilizzabili a contatto con acqua potabile risultava così articolata: al DLgs. 31/2001 Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano si affiancavano infatti di Decreto Ministeriale del 21 Marzo 1973 Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari e successivi aggiornamenti, e la Circolare n.102 del 02/12/1978 Disciplina igienica concernente le materie plastiche, gomme per tubazioni ed accessori destinati a venire in contatto con acqua potabile e da potabilizzare. Nessuna delle due regolamentazioni era in realtà specifica per l’acqua potabile.

Il D.M. 174/2004 Concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano è entrato in vigore nel 2007 e ha disciplinato i materiali a contatto con acqua destinata al consumo umano.

I punti salienti del D.M. 174/2004 sono i seguenti:

  • Indicazione di liste positive per la composizione dei materiali;
  • Indicazione dei limiti di migrazione globale in acqua ad opportune condizioni di contatto e dei limiti di migrazione specifica per molti elementi e composti (monomeri, additivi, cariche, soloranti, coadiuvanti di processo, ecc.);
  • Obbligo di garantire la non “sfavorevole” alterazione delle caratteristiche organolettiche dell’acqua potabile come definite dal D.Lgs. n. 31/2001 e l’assenza di cessione di sostanze tossiche non regolamentate.

ELENCO DEI MATERIALI AMMESSI

Metalli e loro leghe (per tali materiali, l’idoneità all’uso è subordinata alla composizione e al contenuto massimo di impurezze considerate tossiche come definite dal DLgs. 31/2001):

  • Acciaio al carbonio
  • Ghisa
  • Acciaio al carbonio zincato
  • Acciaio inossidabile
  • Rame e leghe
  • Alluminio
  • Titanio e sue leghe
  • Leghe per la brasatura

Materiali a base di leganti idraulici, smalti porcellanati, ceramiche e vetri

  • Fibre (metalliche, non metalliche, organiche)
  • Aggiunte (minerali, organiche)
  • Smalti porcellanati
  • Ceramiche
  • Vetri

Materie plastiche

Gomme (naturali, sintetiche)

 

L’elenco completo dei materiali ammessi dal D.M. 174/2004 e i relativi limiti di composizione è scaricabile dalla sezione Documenti del sito TIFQ.


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