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09/05/2016 Events

Sono disponibili le relazioni della Giornata Tecnica del 4 maggio 2016.

E’ necessaria inviare una comunicazione all’indirizzo info@tifq.it .

  • Il quadro normativo di riferimento e la filosofia della tutela dei consumatori
    Luca Lucentini – Istituto Superiore della Sanità – direttore reparto igiene delle acque interne
  • Obblighi e responsabilità legali delle imprese e delle istituzioni
    Afro Ambanelli – Studio Legale Ambanelli – Parma
  • Case dell’acqua: manuale di buona prassi igienica per l’utilizzo e la gestione
    Rossella Colagrossi – direzione generale della prevenzione- Ministero della Salute
  • Ruolo delle ASL
    Fiorella Fantini – ASL Roma – Direttore f.f. dipartimento igiene degli alimenti e della nutrizione IAN – sede di Colleferro
  • Sperimentazioni e verifiche per assicurare il rispetto delle norme
    Giovanni Borroni – comitato scientifico TIFQ
  • Materiali a contatto: housing, membrane e carboni
    Claudio Maria Pollini – vice Presidente Assofoodtec con delega alle relazioni scientifiche
  • Sicurezza alimentare: gestione e costi delle case dell’acqua
    Maurizio Podico – docente a contratto Università degli Studi di Parma
  • Anidride carbonica, l’alleato prezioso dell’acqua
    Alfonso Bonansinga – docente di GMP applicate ai gas medicali c/o Fondazione Istituto Tecnico Superiore per le Nuove Tecnologie della Vita – SIAD spa
  • Il trattamento acqua e le regole del mercato: il ruolo dei costruttori
    Lauro Prati – Presidente Associazione Aqua Italia
  • Manutenzione delle casette dell’acqua: criticità o opportunità
    Massimo Lorenzoni – Presidente Associazione Italiana Acqua di Qualità – Magliano Sabina
  • Case dell’acqua: l’esperienza di ACEA ATO2
    Marco Salis – ACEA ATO2- Roma
  • Le case dell’acqua luogo della Comunità per affermare buone pratiche e per garantire il diritto di accesso all’ acqua potabile
    Livio Martini – Vicesindaco di Corchiano (Vt)

 

 


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29/03/2016 EventsNews

 

Il giorno 4 maggio 2016 si terrà a Roma presso il Ministero della Salute una giornata di studio sulle tematiche di sicurezza sanitaria correlate alle case dell’acqua.
La giornata avrà come obiettivi la messa a fuoco delle problematiche tecniche e sanitarie connesse con l’installazione e la gestione di sistemi per il trattamento delle acque potabili in punti per l’erogazione diretta ai consumatori finali abitualmente denominate “case dell’acqua”, in particolare sulle normative vigenti ai fini di tutela sanitaria dei consumatori e sulle responsabilità da esse attribuite in primo luogo ai Sindaci e alle Amministrazioni Comunali che da loro dipendono, ai costruttori, agli installatori e ai gestori di tali sistemi, nonché dei gestori delle reti idriche che li alimentano.

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23/02/2016 EventsNews

In occasione della 40esima edizione di MCE, l’Istituto TIFQ offre un programma di incontri individuali e workshop tecnici dedicati a costruttori, distributori e utilizzatori di attrezzature, tecnologie e oggetti destinati al contatto con alimenti e acqua potabile.

La partecipazione ai workshop e agli incontri personalizzati con gli esperti TIFQ e DVGW è gratuita e non richiede l’acquisto del biglietto di ingresso ad MCE.

Alcuni dei temi che verranno trattati durante i workshop:

  • Certificazione DVGW
  • Smalti porcellanati
  • Materiali metallici rivestiti
  • Acciai inox a contatto con acqua potabile
  • Resine a scambio ionico
  • Nuovo marchio TIFQ-MOCA

 

Per prenotare il tuo incontro personalizzato

Scarica la locandina completa dell’evento


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Strasburgo, aprile 2011. Linee guida specifiche per materiali e oggetti a contatto con alimenti in diverse leghe metalliche, i corrispondenti metodi di analisi in assenza di misure specifiche armonizzate e redazione di una Dichiarazione di conformità coerente

Oggetti e componenti costruiti con leghe metalliche, quali ad esempio trafile per la pasta, raccorderie e caldaie per le macchine del caffè, teglie da forno, piastre di cottura in ghisa, contenitori di vario genere e utensili domestici, destinati al contatto con gli alimenti possono rilasciare ioni metallici nei cibi. Questo può comportare possibili rischi per la salute del consumatore se la percentuale di metallo supera i valori di riferimento tossicologici oppure un’alterazione inaccettabilmente le caratteristiche organolettiche del cibo.

Di conseguenza, si è deciso di stabilire una risoluzione per regolamentare questo settore sulla base dei requisiti generali dettati dall’articolo 3 del Regolamento CE 1935/2004 il quale prevede che “i materiali e gli oggetti devono essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione affinché, in condizioni d’impiego normali o prevedibili, essi non trasferiscano ai prodotti alimentari componenti in quantità tale da costituire un pericolo per la salute umana, comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari o comportare un deterioramento delle loro caratteristiche organolettiche”.

Diversi documenti tecnici, in continuo aggiornamento per stare al passo con il progresso scientifico e tecnico, sono destinati a fornire indicazioni sulle leghe metalliche utilizzate come contatto alimentare e definiscono i limiti di rilascio specifici per i singoli ioni metallici, oltre che per contaminanti e impurezze e i corrispondenti metodi di analisi per la valutazione di conformità.

La Commissione Europea di esperti nel settore dei materiali a contatto con alimenti e dei prodotti farmaceutici ha prodotto i seguenti documenti tecnici:

Technical Document n°1:
Specific release limits (SRL) for metal ions;

Technical Document n°2:
Specific guidelines for metals and alloys used as food contact materials and articles;

Technical Document n°3:
Explanatory note on Resolution Res AP (2011) on Metals and Alloys used as food contact materials and articles;

Technical Document n°4:
Analytical methods for release testing of food contact materials made from metals and alloys;

Technical Document n°5:
Declaration of compliance and documentation for metals and alloys used as food contact materials and articles;

 

A breve sarà possibile consultare questi documenti sul sito del nostro Istituto TiFQ



Bruxelles, 28.11.2013. “Orientamenti dell’Unione sul regolamento (UE) n. 10/2011 riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari, per quanto concerne le informazioni all’interno della catena di approvvigionamento

Un problema fondamentale è la valutazione dei rischi e dei pericoli nell’intera catena di fabbricazione degli oggetti in materiale plastico. Ogni singola fase a partire dal produttore del polimero allo linea di formazione e stampaggio. L’utilizzatore del polimero deve garantire che il suo processo non contamini una materia prima idonea la cui conformità deve essere dichiarata dal produttore del polimero.

Di conseguenza è essenziale uno scambio di informazioni ottimizzato per garantire la conformità dell’oggetto finale, il quale dovrà essere verificato mediante prove nelle prevedibili condizioni di utilizzo (simulante, tempo, temperatura)

In altre parole, la comunicazione a monte e a valle nella catena di approvvigionamento può contribuire a individuare informazioni pertinenti che permettono a fornitori e clienti di svolgere adeguatamente il loro lavoro sulla conformità.

 

Bruxelles, 21.02.2014. Orientamenti dell’Unione sul regolamento (UE) n. 10/2011 riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari”

Tale documento di orientamento tratta gli aspetti generali del regolamento sulle materie plastiche e da specifiche spiegazioni:

  • Su ciò di cui tratta e ciò di cui non tratta il regolamento sulle materie plastiche;
  • Sulle categorie funzionali di additivi e sostanze ausiliarie della polimerizzazione;
  • Sulle sostanze incluse nell’elenco dell’Unione;
  • Sul perché alcune sostanze sono esentate dall’inclusione nell’elenco dell’Unione e disposizioni applicabili per tali sostanze;
  • Sullo stato di biocidi in materiali e oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari;
  • Sugli additivi a doppio uso;
  • Sulle disposizioni transitorie.

 

01.01.2016: Fibre di vetro aggiunte alle plastiche e requisiti del regolamento CE 10/2011

A partire dal 1 gennaio 2016 si applicano anche per le fibre di vetro i requisiti per gli additivi utilizzati nella produzione di materiali plastici previsti dall’articolo 5 del regolamento CE n. 10/2011.



Ministero della Salute, 20 Maggio 2014. “Indicazioni da parte del Ministero della Salute per i controlli su oggetti in lega metallica diversa dagli acciai inossidabili (rivestiti e non) e su oggetti rivestiti di smalto porcellanato destinati al contatto con alimenti”

La valutazione della conformità al contatto alimentare deve essere effettuata caso per caso, e si basa su tre fattori principali:

  • La conoscenza della composizione della lega metallica
  • La conoscenza della tipologia di alimenti a cui l’oggetto è destinato
  • La valutazione del rischio di eventuali sostanze migrate nell’alimento in condizioni di utilizzo il più possibile riproducenti le reali condizioni d’uso.

L’indicazione ministeriale classifica gli oggetti in ceramica diversamente dagli oggetti in smalto porcellanato:

  • Relativamente agli oggetti in ceramica il Decreto Ministeriale 4/4/85 prevede la ricerca analitica di Piombo e Cadmio, in condizioni di cessione prestabilite (acido acetico al 4%, 22°C per 24 ore, diversi limiti a seconda degli oggetti). Infatti la legislazione sulle ceramiche, armonizzata a livello comunitario, prevede limiti solo per Piombo e Cadmio proprio in virtù della composizione degli oggetti disciplinati.
  • Relativamente agli oggetti in smalto porcellanato definiti anche come “ceramiche tecniche”, la raccomandazione del Ministero prevede la verifica della composizione della lega e del rivestimento superficiale, al fine di tracciare l’eventuale migrazione dei metalli ivi presenti, migrabili alla stessa stregua di Piombo e Cadmio, che non vengono assolutamente considerati. Pertanto la verifica della migrazione dei singoli costituenti.


Vigente al 26-12-2015. “Aggiornamento art. 37 del DM 21 marzo 1973”

All’interno del decreto del Ministro della sanità 21 marzo 1973, “Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale”, l’articolo 37, che definisce la valutazione di idoneità per oggetti in acciaio inossidabile, viene modificato come segue:

1- Nel caso di oggetti che possono essere impiegati in contatto esclusivamente con i materiali per cui sono previste prove con il simulante “A” (prodotti alimentari acquosi con pH superiore a 4,5) in condizioni di uso ripetuto, sia di breve durata a caldo che a temperatura ambiente, la valutazione di idoneità può essere basata sulla seguente prova:
– Acqua distillata o acqua di qualità equivalente a 100 °C per 30 minuti; tre «attacchi» successivi.

2- Nel caso di oggetti da taglio da cucina e da tavola, destinati ad uso ripetuto, di breve durata a caldo o a temperatura ambiente, la valutazione di idoneità può essere basata sulla seguente prova:
– Soluzione acquosa di acido acetico al 3 per cento, a 70 °C per 30 minuti; tre «attacchi» successivi.

3- Nel caso di oggetti che possono essere impiegati in contatto con qualsiasi tipo di alimenti, la valutazione di idoneità resta invariata e può essere basata sulle seguenti prove, in quanto ritenute più severe:
– Per oggetti destinati a contatto prolungato a temperatura ambiente: soluzione acquosa di acido acetico al 3 per cento, per 10 giorni a 40 °C;
– Per oggetti destinati ad uso ripetuto, di breve durata a caldo o a temperatura ambiente: soluzione acquosa di acido acetico al 3 per cento, a 100 °C per 30 minuti; tre «attacchi» successivi.

In tutti i casi si esegue la determinazione della migrazione globale e della migrazione specifica del cromo, del nichel e del manganese sul liquido di cessione proveniente dal terzo o dall’unico «attacco».

Restano invariati i limiti di migrazione specifica per i tre elementi metallici pari a 0,1 ppm per ogni elemento.


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